comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

martedì, 18 settembre 2007

Il patto di mutuo soccorso

esperienze di rete tra comunità resistenti

Il Patto Nazionale di Solidarietà e Mutuo Soccorso è uno strumento al servizio di chi nel nostro paese lotta per la difesa del proprio territorio, contro le grandi opere inutili e contro lo scempio delle risorse ambientali ed economiche.
E' una cornice entro cui si ritrovano le diverse realtà che aderiscono al Patto per mettere in relazione le esperienze e le lotte, ma non è una sede decisionale: è piuttosto un contenitore per valorizzare queste esperienze, per non disperderle e per farne patrimonio comune; è un sostegno per dare loro maggior visibilità e in questo modo rafforzarle e aiutarle a crescere; è un supporto per una memoria collettiva che non vuole dimenticare i risultati acquisiti e intende ripartire dalle sconfitte subite; è una sede in cui praticare la solidarietà e l'aiuto reciproco.

ore 15,00 - piazza Tazzoli (sestri ponente)

Festa della sinistra


Partecipano rappresentanti dei comitati resistenti:

Amici Del Chiaravagna, C'era Una Volta Il Mare, Comitato Antigronda della Valpolcevera, Comitato per Scarpino, Comitato Valli voltresi


interviene: Valentina Cancelli (Movimento NoTav)

coordina Giuseppe Gonella (Forum Sinistra Europea)



lunedì, 30 luglio 2007

Sabato 28 luglio

La marcia delle gorge 


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Alle 3 del pomeriggio il paese di Giaglione, appena sopra Venaus, era già pieno di bandiere notav un migliaio ha raddoppiato per un ora la popolazione di questo sonnolento paesino della media valle. La marcia è l'occasione per un sopralluogo collettivo delle zone che saranno interessate dal passaggio della linea Torino-Lione, come indicato dall'ultimo tracciato: le gorge. Gorge è un termine valsusino per chiamare i canyon. Questo canyon formatosi durante la terza de-glaciazione si estende da Giaglione a Chiomonte ed è solcato dalla Dora, uno dei fiumi più importanti della valle già privato della maggior parte delle proprie acque da una centrale idroelettrica e dal prosciugamento delle falde in seguito alla costruzione dell'autostrada. Il corteo si sviluppa lungo questo tragitto ed ha lo scopo di formare a Chiomonte un presidio permanente sullo stile di quello di venaus. La microeconomia di Chiomonte è basata sulle coltivazioni del vitigno autoctono Avanà recuperato 15 anni dai giovani del paese. La proposte beffa del ministro Di Pietro, che oltre a voler far passare una galleria lunga chilometri sotto montagne cariche di amianto devastando uno dei più bei paesaggi della fascia pre-alpina, è , tramite la costruzione di una diga di allagare tutte le coltivazioni di Avanà per formare un lago artificiale, considerandolo il risarcimento “turistico” per gli abitanti di Chiomonte.

All'arrivo del corteo già decine di abitanti ci attendevano e 2 di loro hanno offerto la loro cantina per costruire un punto di contro-informazione sulla TAV. La lotta riparte quindi da qui Chiomonte media valle.


scritto da: titoville alle ore 11:04 | link | commenti
categorie: , no tav, terzovalico

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