lunedì 29 alle ore 9.00 a Dinegro presidio-volantinaggio per il ripristino della linea 32...
C’ERA UNA VOLTA IL TRASPORTO PUBBLICO
Le conseguenze della privatizzazione di AMT non tardano a presentarsi nella vita quotidiana dei cittadini genovesi.
Prima di tutto un passo in dietro per rinfrescare la memoria: Venerdi 19 novembre 2005 si formalizza a Genova la prima privatizzazione di un servizio di trasporto pubblico in Italia. E’ la società francese TRANSDEV che si “aggiudica” la gara per l’acquisto del 41% della Azienda municipalizzata trasporti (Amt) di Genova, versando circa 22 milioni di euro.
La proposta di piano industriale presentata dai francesi chiedeva l'aumento del biglietto del bus nella misura del 30%, in mancanza del quale gli Enti locali avrebbero coperto la differenza, il blocco degli integrativi salariali sino al 2011, il parziale blocco del turnover per il personale di guida, l'applicazione per i neoassunti dei contratti flessibili previsti dalla legge 30 (legge Biagi). Inoltre Transdev ottiene dal Comune misure compensative - penali: 40 mila euro per ogni km non fatto (Corsie gialle riservate
Veniamo ad oggi: dietro al ritornello nauseante degli assessori Margini e Merella: “per favorire l’interscambio…” vengono tagliati chilometri di corse. L’esempio più vergognoso e senza dubbio quello della linea 32 che da largo San Francesco da Paola portava gli abitanti di San Teodoro in centro città, ma dal giorno alla notte viene ridotto a poco più di un ascensore, infatti oggi il 32 arriva solo fino a Dinegro, tutto ciò ha scatenato l’ira dei residenti che è sfociata, mercoledì 10/5, in blocchi stradali nella zona di san teodoro con protagonisti sia i “clienti” (così vengono ormai chiamati i cittadini da AMT) e gli stessi autisti, che bloccati i mezzi si univano senza esitazione ai presidi apponendo anche la loro firma tra le 2000 raccolte dal locale circolo di Rifondazione Comunista, in poco più di 2 ore.
Martedì 16 queste firme verranno consegnate al sindaco Pericu durante un consiglio comunale che si preannuncia infuocato: infatti oltre alla questione del 32 c’è anche quella delle striscie gialle di via Reti operazione che AMT ha compiuto con un bliz nella notte di un mesetto fa. Risultato un intero quartiere bloccato e un tasso di inquinamento atmosferico giunto ai livelli di guardia giungendo all’obbiettivo opposto della funzione delle corsie preferenziali o come più furbescamente vengono chiamate dal Comune “corsie di qualità”. Ecco cosa succede quando un quartiere viene modificato senza il convolgimento e la partecipazione dei cittadini, ma solo per evitare ulteriori penali da pagare alla TRANSDEV.
In conclusione possiamo solo aggiungere che la privatizzazione di AMT non ha creato un miglioramento del servizio al contrario, facendo arricchire solo l’azienda ha aumentato la precarietà e l’incertezza di chi l’autobus lo usa e di chi l’autobus lo guida.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Genova, 16/5 palazzo Tursi.
Sono state consegnate le oltre 2000 firme al sindaco Pericu, il quale non ha mostrato il ben che minimo interesse ai problemi dei cittadini e alle rivendicazioni dei cittadini. Ha infatti dichiarato che ben 20 tecnici hanno detto che così va bene e i tagli alle corse degli autobus sono necessari.
Perché non lo viene a spiegare in l.go san francesco agli anziani, studenti e lavoratori che hanno firmato la petizione e hanno bloccato il traffico mercoledì scorso?
Perché non va nelle scuole del quartiere che hanno scritto lettere e vivono un disagio enorme senza più quel bus?
La palese giustificazione è che la logica di mercato alla quale si è piegata il trasporto pubblico locale impone dei tagli legati solo al mero bilancio economico. Aggiungete a questo anche l’incompetenza di amministratori comunali (sindaco e merella) in testa che non riescono a tutelare minimamente gli interessi dei cittadini.
Prossime mobilitazioni: giovedì ore 14.30 consegna delle firme alla direzione di AMT s.p.a. in via Montaldo.
Settimana prossima manifestazione in via Bologna (San Teodoro).
