PARTECIPAZIONE E RELAZIONI
Il 20 dicembre presso la sala di rappresentanza di palazzo Tursi si è svolta una iniziativa importante. Parlare di porto-sviluppo e sostenibilità (ambientale e sociale) sembrava fosse impensabile in questa città , ma il compito della politica è proprio questo: creare relazioni. Questo non è facile e non si improvvisa , ma la mancanza del dialogo e dell’interfaccia città porto ha creato quello che in questi anni per cittadini e lavoratori ha assunto i contorni dell’invivibilità.
Più politica dunque più relazioni e partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche della città.
Il confine che i portuali varcano ogni giorno per andare a lavorare deve essere abbattuto sia metaforicamente sia fisicamente: le due facce di Genova devono, dopo molto tempo, tornare a inter-scambiarsi arrivando (forse un po’ utopicamente) a risolvere l’una i problemi dell’altra e viceversa.
Il fatto che l’autorità portuale presenti un progetto viabilistico e il comune o la provincia ne presentino un altro e la cartina tornasole del caos di progettazione in cui è abbandonata Genova e i suoi cittadini , non servono tanti progetti fantasmagorici, ma più una programmazione sistematica fatta di recupero e ammodernamento della attuali infrastrutture che i dati dimostrano essere più che sufficienti per togliere migliaia di tir dalle strade delle delegazioni del centro-ovest.
La risposta sulle esigenze del domani e dell’oggi non può più arrivare dalla geometria e basta, poiché la realtà è ben più complessa soprattutto a Genova dove gli spazi sono quello che sono e il tasso di inquinamento e sfruttamento del territorio e tra i più alti in italia.
In tutto ciò deve tornare al centro della scena il cittadino protagonista attivo degli atti amministrativi.
Se per farlo sarà necessario bloccare le strade e il traffico questo verrà fatto, anche se Genova non capirà la differenza da un comune giorno dell’anno.
di seguito gli interventi audio del convegno:
Amanzio Pezzolo(ex viceconsole CULMV)
Andrea Bignone(Italia Nostra)
Ravera(comitato antigronda valpolcevera)