SAN PIER D'ARENA: TRA "GRONDE" E RONDE
appello per una mobilitazione democratica
Sampierdarena è assunta agli onori della cronaca persino nazionale per le vicende di sicurezza e di ordine pubblico, ma i problemi e il degrado di oggi nascono anche dalle scelte di ieri.
Da anni relegata al ruolo di un territorio di servitù, crocevia e budello di transito per il traffico diretto al porto, all’autostrada, ai centri commerciali, Sampierdarena ha visto crescere insediamenti che ne hanno violato l’identità, spingendola verso una sorta di terra di nessuno, spesso discriminata, tra il centro storico, che ha avuto un’occasione di rilancio, ed il ponente, o i ponenti, che stanno per avere la loro.
Per anni i sampierdarenesi sono stati sacrificati in nome di uno sviluppo che ha arricchito pochi e creato disagio e precarietà a molti e ben poco di quello che è stato fatto negli ultimi 10 anni è il frutto di una programmazione partecipata. E’ sufficiente pensare all’effetto “Fiumara” ed alle ricadute sul quartiere: se è vero che un’area abbandonata è stata bonificata, è altrettanto vero che l’equilibrio economico e sociale del quartiere è saltato, molte piccole attività commerciali ed artigianali sono sparite e con loro sembrano essere sparite le persone che un tempo frequentavano queste strade.
Ancora oggi, sono all’ordine del giorno progetti come la gronda e le grandi opere portuali, progetti che calcano il solco di quelli precedenti e che sembrano continuare a vedere nel Centro-Ovest un enorme svincolo autostradale nel quale la riqualificazione ambientale e la tutela sociale restano in secondo piano. E se le scelte non cambiano, il degrado resterà.
Eppure Sampierdarena non è solo questo e non è nemmeno il bronx che tutti dipingono. Almeno non ancora.
La delegazione è ancora viva e vitale: bisogna dare alle persone l'opportunità di tornare per le strade e di riprendersi le piazze.
Per questo noi diciamo che Sampierdarena oggi non ha bisogno né di gronde né di ronde.
La sola strada percorribile per uscire definitivamente dal degrado attuale e per restituire vivibilità e sicurezza ai cittadini é quella dello sviluppo sostenibile e della restituzione del territorio a chi il territorio lo vive.
A chi oggi ci presenta una serie di interventi di ordine pubblico, dei quali nessuno nega ci sia bisogno, va ricordato che qui servono risorse per potenziare i servizi sociali, per intervenire sugli adolescenti a rischio, nelle scuole, favorendo le associazioni e agevolando l'integrazione e la socializzazione, risorse per rilanciare e risanare il territorio sotto il profilo ambientale, urbanistico, commerciale e sociale, ricostruendo strade e piazze affinchè recuperino la loro funzione di spazi di aggregazione e siano restituite agli abitanti di Sampierdarena.
Roberta Mongiardini
consigliera municipio II centro-ovest
