comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

mercoledì, 31 gennaio 2007

Alcune osservazioni sul porto….

 

 

Il porto è una delle principali risorse di questa città, se non la prima e su questo c’è ben poco da discutere.

Tuttavia sembra esserci molta miopia da parte di chi vorrebbe ampliare gli spazi e le capacità del porto di Genova per attirare nuovi traffici senza tenere conto degli evidenti limiti del territorio circostante.

Non ci sono infrastrutture adeguate e la costruzione di infrastrutture adeguate spesso implica un ennesimo sacrificio per quartieri già devastati, aggiungendo degrado al degrado in una spirale che potrebbe non fermarsi mai. L’esempio delle famiglie le cui case verranno demolite  per la riedificazione del Ponte Morandi è in un certo senso illuminante: prima gli hanno costruito un ponte sopra la testa  e ora gli demoliscono la casa per tirare giù il ponte e farne uno più grande… E siamo sicuri che lo stesso rischio non lo corrano anche gli abitanti di Via Cantore e del Fossato, sui quali pende il progetto del collegamento diretto tra porto e casello autostradale?

Ma come qualcuno ha recentemente scritto, anche su questo blog, cosa dovrebbe fare chi vive in posti dove la concentrazione delle servitù ha già superato ogni livello di sostenibilità? Andarsene o rassegnarsi al fatto che ogni ulteriore deturpazione è legittima in un ambiente già deturpato?

A seguito di vari incontri con cittadini e istituzioni, tra cui la Circoscrizione e la stessa Autorità Portuale, gli esponenti dei comitati di quartiere di Sampierdarena hanno elaborato un  documento con le loro osservazioni sul porto a Sampierdarena. Il documento, oltre a denunciare i soliti problemi, tenta di proporre soluzioni che siano anzitutto meno penalizzanti per il territorio, pur consentendo al porto di lavorare: si tratta di semplici indicazioni, che potrebbero però costituire lo spunto almeno per avviare una riflessione sul futuro della nostra delegazione e non solo.

A cura dei Comitati di Sampierdarena


scritto da: titotown alle ore 11:08 | link | commenti (2)
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Commenti
#1   31 Gennaio 2007 - 19:04
 
Mi sembra la stessa roba che il ponte sullo stretto di Messina: l'opera faraonica inserita in un contesto rimasto indietro di 50 anni!
Ma che completino almeno i progetti quasi completati: Fiumara doveva beneficiare di vie di scorrimento che dicevano "quasi fatte" ma che non abbiamo ancora visto. Ma che senso ha avuto mettere migliaia di posteggi gratuiti quasi in centro città e poi dire che bisogna "disincentivare" l'uso del veicolo privato?
Certamente questi disegni fanno luccicare gli occhi agli appaltatori di turno ed ai grandi costruttori eccetera eccetera.
Avete sentito un candidato Sindaco che abbia intenzione (almeno in campagna elettorale) di affrontare questi temi? E i candidati alla circoscrizione/municipio chi sono? cavalieri dei partiti oppure amministratori che pongano al primo posto il miglioramento delle condizioni del territorio che li ha eletti?
Penso che noi cittadini dobbiamo essere più coinvolti nelle decisioni che prendono i nostri eletti, e partecipare
il più possibile ai momenti di discussione che hanno per tema la vivibilità della nostra città.
Ora che si avvicinano le elezioni dobbiamo pretendere da chi viene a chiederci il voto, l'impegno a dimettersi ove non riuscisse a raggiungere gli obiettivi che gli elettori gli hanno chiesto.
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#2   01 Febbraio 2007 - 09:53
 
"Ora che si avvicinano le elezioni dobbiamo pretendere da chi viene a chiederci il voto, l'impegno a dimettersi ove non riuscisse a raggiungere gli obiettivi che gli elettori gli hanno chiesto."

...questa sì che sarebbe una vera riforma, non le belinate!
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