comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

sabato, 16 dicembre 2006

WATERFRONT. COMITATI DEL PONENTE CONTRARI ALL'AFFRESCO DI RENZO PIANO

Hanno espresso le loro critiche durante un'adizione di una commissione del consiglio provinciale che sta discutendo sul futuro assetto portuale

Genova, 15 - Pollice verso sull’affresco di Renzo Piano dal Coordinamento dei Comitati del Ponente e dai Comitati per la difesa di Pegli, Multedo, Sampierdarena. Quest’oggi nel corso di una audizione promossa dalla Commissione Sviluppo Economico e Produttivo del Consiglio Provinciale di Genova, impegnato in questi giorni in un dibattito sul nuovo waterfront che dovrà sfociare in un documento con la posizione ufficiale della provincia nel confronto con le altre istituzioni e organismi dell’Agenzia, i rappresentanti dei cittadini hanno riconfermato la critica radicale contro un’impostazione che, a parere loro, non solo non risarcisce il ponente del degrado subito ma anzi è “ contro il ponente “. Alla riunione è intervenuto anche il presidente Alessandro Repetto.
Arcadio Nacini, a nome dei Comitati del Ponente, ha affermato che lo sviluppo del porto deve avvenire oltre appennino e che i container devono viaggiare sui binari delle ferrovie per evitare inquinamento e incidenti. “ Basterebbe realizzare la bretella Borzoli-Fegino – ha detto – Sono 2.400 metri di ferrovia che collegherebbero la linea Voltri - Ovada a quella con maggiore capacità dei Giovi per consentire lo smistamento dal Vte di 200.000 teu all’anno “. Contrario al terzo valico, il Comitato si oppone anche alla gronda autostradale del ponente.
Duro anche il giudizio dei comitati di Pegli e Multedo sull’affresco. A loro parere, l’ampliamento del porto container si abbatte sul tratto di costa fino a Sestri riproducendo le criticità ambientali e urbanistiche già sperimentate a Prà e Voltri. Inoltre – ha detto Mara Michelini- nonostante tutti gli impegni pubblicamente assunti, appare una beffa la proposta di spostare il porto petroli da Multedo alla punta dell’aeroporto perché non garantisce la sicurezza dei cittadini.
Sullo stesso tono la posizione del comitato di Sampierdarena che teme, dopo la tombatura di calata Bettolo, il crack del traffico e dell’inquinamento provocato dai tir che dovranno evadere dal porto i 300.000 teu previsti in arrivo ogni anno; non ci sono attualmente linee ferroviarie di supporto e gli stessi accessi autostradali non hanno la potenzialità per smaltire questa ulteriore mole di veicoli.
Nella discussione sono intervenuti i consiglieri Aurelio Macciò ( Prc ) secondo il quale il confronto pubblico inaugurato per prima dalla provincia sul tema vitale del futuro assetto portuale è utile e deve essere allargato alle altre categorie e operatori per giungere a una sintesi nell’interesse della città, Agostino Bozzo ( An ) che ha criticato la posizione di chi vuole ridimensionare l'uso dei Tir ma si oppone alle ferrovie di terzo valico e dell’alta velocità, Agostino Barisione ( Ds) che ha sottolineato l’opportunità di riuscire a risolvere adesso e non fra decenni i problemi più importanti e urgenti, a partire dalle infrastrutture.

dal sito www.provincia.genova.it

scritto da: titoville alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, waterfront

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