comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

giovedì, 07 dicembre 2006

Leggo sui quotidiani locali di ieri che l’arcivescovo di Genova benedice il nuovo waterfront di Renzo Piano.... bene, si sentiva la mancanza di un illustre sostenitore dell'affresco, arruolato nell'esercito dei tanti ammiratori che sostengono un progetto, che a me povera profana appare un tantino megalomane e vagamente classista, senza spingere lo sguardo aldilà dei moli, sulle strade e  tra la gente.
Già c’era il nostro quasi-ex sindaco a sottolineare  che a ponente ci vanno le attività produttive e a levante le attività residenziali… come se il ponente di Genova fosse quello che Port de Fos è per Marsiglia.
Ora ci si mette anche il nostro Arcivescovo a ribadire il concetto: nel porto antico la bellezza e nel ponente il lavoro e il futuro di Genova.
Come dire che alcuni godono e altri pagano…
Ma che barba, è mai possibile che tutte le voci che si alzano per parlare dell’affresco debbano essere solo di incondizionato entusiasmo? E’ possibile che mai nessun timido dissenso emerga dal coro delle lodi e dei complimenti? O che qualsiasi accenno ai problemi che il porto crea alla città (e ne crea parecchi) debba essere preventivamente censurato come se si volesse mettere in discussione un dogma?

Solo venerdì scorso c’è stata un’assemblea pubblica a Sampierdarena organizzata dai comitati di quartiere, nel corso della quale sono stati discussi i vari progetti che incombono sulla delegazione, dai riempimenti dei moli che sono tanto piaciuti all’arcivescovo, alla gronda autostradale  che si fa spazio nelle case e sulla pelle delle persone…
Un’assemblea che si è svolta in un clima sereno e consapevole, che fino all’ultimo ha tenuto vivo l’interesse delle numerose persone presenti e che è stata snobbata dalla politica, con poche lodevoli eccezioni, nonostante il ruolo fondamentale che questa piccola parte di territorio gioca da sempre nell’economia di Genova…
Poteva essere un’occasione per tastare l’insofferenza di un’altra cospicua fetta della cittadinanza del Ponente nei confronti di questa smania di grandi progetti, un’occasione per ascoltare e rendersi conto della maturità delle molte persone intervenute e per sentire parlare di affresco in termini diversi da quelli che siamo soliti leggere sui giornali.
Un’occasione (imperdibile)  per sentire il waterfront di Renzo Piano, nella foga di uno dei tanti interventi, involontariamente ribattezzato “vaterfront”….

Roberta Mongiardini
Comitato Vie Avio-Molteni-Pacinotti
C’era una volta il mare ….. – …. almeno ridateci l’aria!



scritto da: titoville alle ore 16:12 | link | commenti (10)
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, gronda

Commenti
#1   11 Dicembre 2006 - 21:36
 
Potremmo provare a spostare le attività produttive sulla scogliera di Nervi. Oppure potremmo fare direttamente a meno delle attività produttive, no?
utente anonimo

#2   13 Dicembre 2006 - 23:24
 
Visto l'insigne personaggio, che neppur si firma, potremmo dire che per ogni cittadino spostato per la gronda un abitante del levante si sposta nel ponente così il cittadino del ponente andrà ad abitare nella casa dell'insigne levantino...
quello che non ha capito è che le discriminazioni non sono ammesse e neppure povere persone che non comprendono che ora, nell'operare genovese, vige la regola che nessuno è protetto e pertanto domani capiterà proprio a chi pensa di essere immune....
utente anonimo

#3   13 Dicembre 2006 - 23:27
 
altra cosa, in riferimento alla produttività.
come mai la liguria da 20 anni non mantiene i progetti sulle ferrovie?
perchè non ci guadagnano i politici?
quindi si informi prima
utente anonimo

#4   13 Dicembre 2006 - 23:29
 
marco e silvia
utente anonimo

#5   14 Dicembre 2006 - 16:11
 
1. L'anonimato è reso obbligatorio da come è impostato il sito internet. Il riferimento al mio blog mi sembra più che sufficiente, visto che un'opinione non ha bisogno di essere corredata da un nome, per essere giudicata. L'anonimato, su internet, significa anche tutela della privacy. Se mi firmo "Roberto" (che poi è il mio vero nome) ti basta o hai bisogno del mio indirizzo di casa?
2 - Tu sei un insigne personaggio?
3 - Quella proposta provocatoria-populista-cretina di spostare gli abitanti del levante non può essere certo rivolta contro di me. Dove abito io sono interessato da tutte quelle cose per le quali stormi di pensionati stazionano davanti al comune a berciare insensatezze: la gronda, il termovalorizzatore sotto la lanterna. Hai mai sentito parlare del detto inglese "not in my backyard"? Ecco, quello è il vero problema italiano adesso, non le discriminazioni dei quartieri.
utente anonimo

#6   14 Dicembre 2006 - 16:25
 
altra cosa, in riferimento alla produttività.
come la liguria da 20 anni...
Io ho parlato di attività produttive e non di ferrovia, quindi è un'obiezione priva di senso, oltre al fatto, che per quanto ne sai, potrei essere dirigente delle ferrovie. Non avendo espresso opinioni a riguardo, dubit che tu possa aver saggiato la mia conoscenza a riguardo. Diciamo che i comitati spontanei (e in quanto spontanei, non eletti, e non rappresentativi della cittadinanza), ci mettono del loro nell'impedire il rispetto dei progetti. Scommetto che avete in casa un bel manifesto dei "No Tav".
utente anonimo

#7   15 Dicembre 2006 - 16:56
 
campeggia una bella veduta di venaus senza cantieri con tanta gente allegra e determinata e con tante bandiere notav. un consiglio
vai a prendere un po' d'aria anche tu ogni tanto stare davanti al cpu tutto il giorno a sfogare frustazioni fa male alla salute!!!
ORA E SEMPRE NO TAV
utente anonimo

#8   15 Dicembre 2006 - 21:31
 
A quanto pare qui, l'unico titolato a fare supposizioni sono io: ne ho fatta una, e ho indovinato. Tu ne hai fatte due, e sono due cretinate. A proposito: sai cos'è una cpu? Cerca su Wikipedia, come hai scritto tu, "si informi".
utente anonimo

#9   18 Gennaio 2007 - 17:07
 
veramente, non ho capito perchè il confronto tra opinioni diverse deve diventare un esercizio verbale. insomma io penso che se è scritto che a ponente ci debba andare tutto quello che a levante non piace, io allora, che vivo a ponente, devo rassegnarmi ai voleri del business oppure posso avanzare delle richieste? mi rispondete? senza litigare?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ioguido

#10   31 Gennaio 2007 - 15:52
 
Mi sembra la stessa roba che il ponte sullo stretto di Messina: l'opera faraonica inserita in un contesto rimasto indietro di 50 anni!
Ma che completino almeno i progetti quasi completati: Fiumara doveva beneficiare di vie di scorrimento che dicevano "quasi fatte" ma che non abbiamo ancora visto. Ma che senso ha avuto mettere migliaia di posteggi gratuiti quasi in centro città e poi dire che bisogna "disincentivare" l'uso del veicolo privato?
Certamente questi disegni fanno luccicare gli occhi agli appaltatori di turno ed ai grandi costruttori eccetera eccetera.
Avete sentito un candidato Sindaco che abbia intenzione (almeno in campagna elettorale) di affrontare questi temi? E i candidati alla circoscrizione/municipio chi sono? cavalieri dei partiti oppure amministratori che pongano al primo posto il miglioramento delle condizioni del territorio che li ha eletti?
Penso che noi cittadini dobbiamo essere più coinvolti nelle decisioni che prendono i nostri eletti, e partecipare
il più possibile ai momenti di discussione che hanno per tema la vivibilità della nostra città.
Ora che si avvicinano le elezioni dobbiamo pretendere da chi viene a chiederci il voto, l'impegno a dimettersi ove non riuscisse a raggiungere gli obiettivi che gli elettori gli hanno chiesto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ioguido

Commenti