AGLI AMMINISTRATORI REGIONALI COMUNALI MUNICIPALI
La Giunta Regionale, con delibera n. 577 del 15.6.2006, ha trasferito ad ARTE, per la loro va - lorizzazione ed alienazione, immobili di proprietà delle ASL Liguri dalla 1 alla 5. Il valore del- l’operazione è di 120 milioni di euro, destinati a colmare il deficit sanitario regionale 2005.
Nelle alienazioni è stato inserito anche l’immobile di Via Don Minetti 6,utilizzato dagli anni ’60 come presidio sanitario dalla popolazione di S.Teodoro, Oregina, Lagaccio e Centro Storico, e, dopo il trasferimento dei suoi ambulatori nei gironi infernali di Fiumara, rimasto aperto a tutela
dei cittadini per CUP, prelievi ed infermieristica. Il presidio sanitario richiede (dopo almeno ven- t’anni di abbandono) un adeguamento dei locali, e questa è la ragione addotta per chiuderlo, ma
non si può fare a meno di chiedersi perché non sono stati invece inseriti nella lista degli immobili
da alienare gli ampi locali con barriere architettoniche che, nello stesso edificio, ospitano un esi-
guo numero di addetti agli uffici SERT, e la palazzina su tre piani in Via Lagaccio che, con bar –
riere architettoniche e struttura cadente, ospita un Consultorio Familiare. Sarebbe economicamen-
te più conveniente alienare questi immobili, trasferendone i servizi nei locali al piano terra di Via Don Minetti, mantenendovi il presidio, e garantendo quindi non solo un servizio sanitario ade - guato ma anche più sicurezza, per la presenza di un presidio pubblico, ai numerosi anziani del-
la zona.
Purtroppo i nostri amministratori regionali in questa operazione milionaria non hanno valutato realisticamente le singole situazioni: gli immobili acquistati negli anni con i soldi dei contribuenti vengono dati via in blocco, senza una preventiva ed accurata analisi dei costi e dei benefici… Co-
sì i costi ricadranno sui cittadini che si ritroveranno più poveri e i benefici andranno a favorire
soprattutto i grossi speculatori immobiliari e i loro amici, che sapranno far fruttare quello che ac- quisteranno a prezzi di liquidazione (le cartolarizzazioni già effettuate insegnano…). Gli immo –
bili più pregiati verranno acquistati e gli altri resteranno sul groppone di ARTE, senza fruttare un euro.
E’ stato stabilito, con una convenzione ASL- CRI, che a fine mese il presidio sanitario venga trasferito nei nuovissimi ma esigui locali della CRI di Via Bari, fra l’altro in un altro Distretto Sanitario, allargando così la distanza fra i cittadini ed i servizi loro necessari e spazzando via,
vista la mancanza di spazi dei locali CRI, qualsiasi prospettiva di un loro futuro miglioramen –
to che preveda il coinvolgimento di volontariato e medici di famiglia. Visto l’invecchiamento
della popolazione (a S.Teodoro e Lagaccio gli anziani ultrasettantenni sono circa i due terzi dei residenti) la ASL sarà probabilmente obbligata in un prossimo futuro a cercare nuove strutture
per gli anziani o ad aumentare la già costosa assistenza domiciliare.
Una chicca, a proposito di finti risparmi: poiché ARTE si dichiarava non in grado, con i tecnici a sua disposizione, di elaboborare una planimetria mancante di un terrazzo dell’immobile di Via
Don Minetti, la Giunta Regionale ne affidò l’incarico, nel luglio 2006, ad uno studio privato, per
la modica cifra di euro 8.000……
Per manifestare contro la chiusura ingiustificata del presidio di Via Don Minetti, lo occuperemo pacificamente GIOVEDI’ 17 GENNAIO, DALLE ORE 9, con un nutrito gruppo di “sovversivi” ultraottantenni e disabili.
La Voce di S.Teodoro Comitato S.Teodoro Coordinamento.Comitati Genovesi