Benché il progetto riguardi più direttamente Cornigliano, è fuori di dubbio che sia Sampierdarena la delegazione più soffocata dal traffico non solo pesante e che trarrebbe non pochi benefici dalla realizzazione dei nuovi collegamenti.
Al riguardo vorremmo sottolineare che da anni, nel chiedere che la strada venga realizzata, esprimiamo preoccupazione per la progettazione definitiva di Lungomare Canepa: questa parte non è compresa nel progetto della strada di scorrimento discusso giovedì scorso in conferenza dei servizi, ma ne vedrà trasposta sia la geometria, ovvero le 6 corsie, che la configurazione di strada a scorrimento veloce.
Una strada così configurata sarebbe a tutti gli effetti una tangenziale a ridosso delle case: nessuno nega che l’opera sia vitale per restituire vivibilità alle altre vie della delegazione, ma servono veramente 6 corsie? L’impatto sulla delegazione, sia ambientale che strategico, è stato valutato correttamente? Se i mezzi pesanti, come ci è stato più volte assicurato dalla stessa Regione, seguiranno un percorso all’interno del porto, è probabile che basterebbero 4 corsie. E non dimentichiamo che ci sono dei nodi ancora fitti da sciogliere, dai riempimenti in corso di Calata Bettolo alla prevista (ma non definita) razionalizzazione del nodo di San Benigno.
Per queste ragioni e soprattutto se stiamo finalmente per assistere a un’inversione della tendenza che da sempre vede in Sampierdarena un’area sacrificabile, non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione del Comune, con il solo rammarico, se ci è consentito, che sia arrivata solo ora.
Perché il nostro pensiero non può non correre anche ai tempi: ammesso che il progetto venga modificato nella direzione chiesta dal Comune (e da noi), quanto tempo ci vorrà perché si possa realizzare? I cittadini di Sampierdarena, che sono già stati beffati dalla vicenda del by-pass, per quanto ancora dovranno subire traffico rumore e inquinamento?
Ci sembra che ora più che mai sia giunto il momento di fare chiarezza e di dare risposte certe: Regione, Comune e tutti gli enti coinvolti in questa vicenda devono riunirsi intorno a un tavolo e dire ai cittadini cosa vogliono fare e il Municipio, che pur non ha competenza nella materia ma che per il suo ruolo è l’istituzione che più rappresenta il territorio deve esigere che ciò avvenga al più presto.