comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

lunedì, 30 luglio 2007

Sabato 28 luglio

La marcia delle gorge 


S6000761S6000770S6000778


Alle 3 del pomeriggio il paese di Giaglione, appena sopra Venaus, era già pieno di bandiere notav un migliaio ha raddoppiato per un ora la popolazione di questo sonnolento paesino della media valle. La marcia è l'occasione per un sopralluogo collettivo delle zone che saranno interessate dal passaggio della linea Torino-Lione, come indicato dall'ultimo tracciato: le gorge. Gorge è un termine valsusino per chiamare i canyon. Questo canyon formatosi durante la terza de-glaciazione si estende da Giaglione a Chiomonte ed è solcato dalla Dora, uno dei fiumi più importanti della valle già privato della maggior parte delle proprie acque da una centrale idroelettrica e dal prosciugamento delle falde in seguito alla costruzione dell'autostrada. Il corteo si sviluppa lungo questo tragitto ed ha lo scopo di formare a Chiomonte un presidio permanente sullo stile di quello di venaus. La microeconomia di Chiomonte è basata sulle coltivazioni del vitigno autoctono Avanà recuperato 15 anni dai giovani del paese. La proposte beffa del ministro Di Pietro, che oltre a voler far passare una galleria lunga chilometri sotto montagne cariche di amianto devastando uno dei più bei paesaggi della fascia pre-alpina, è , tramite la costruzione di una diga di allagare tutte le coltivazioni di Avanà per formare un lago artificiale, considerandolo il risarcimento “turistico” per gli abitanti di Chiomonte.

All'arrivo del corteo già decine di abitanti ci attendevano e 2 di loro hanno offerto la loro cantina per costruire un punto di contro-informazione sulla TAV. La lotta riparte quindi da qui Chiomonte media valle.


scritto da: titoville alle ore 11:04 | link | commenti
categorie: , no tav, terzovalico

Venerdì 27 luglio


Assemblea delle realtà di movimento territoriale.

Dopo ore di viaggio in vespa (primavera 125) giungo appena in tempo sul prato di Venaus per partecipare all'assemblea di tutti i comitati di lotta autorganizzati che in questi anni sono nati e hanno lavorato in tutta Italia. Ci sono i campani delle lotte contro le discariche e l'inceneritore di Acerra, ci sono i livornesi contro il rigassificatore, i vicentini del “NO DAL MOLIN”, naturalmente i NO TAV di tutte le zone interessate.

Nel corso dell'assemblea vengono illustrati i singoli percorsi di lotta e le prospettive comuni da poter portar vanti insieme. Da qualche mese infatti è nato il PATTO DI MUTUO SOCCORSO contro le nocività: una specie di coordinamento nazionale di tutti i comitati in lotta. In tutti gli interventi veniva ribadito il concetto di non avviare all'interno del patto un percorso per la creazione di un nuovo partito dei movimenti, ma di fare di quel luogo di discussione uno spazio pubblico attraversabile dove si organizzano mobilitazioni unitarie e momenti di confronto orizzontali.

Dal tenore degli interventi si percepisce un evidente preoccupazione per l'attuale fase politica del paese, soprattutto le future alleanze nella sinistra, infatti in molti territori sono proprio i dirigenti della Sinistra Democratica i fautori degli assurdi progetti contestati dalla popolazione. L'esempio più eclatante a Livorno dove il maggior sponsor dell'offshore è il ceto politico DS oggi passato tutto a SD (evidentemente cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia!!!).

Dai no tav le critiche più dure all'attuale fase di governo del paese, è comprensibile dato che dopo la crisi al terzo punto dei famosi 12 punti di Prodi c'è proprio la realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione. Da qualche tempo si è attivato a Roma e a Torino un osservatorio istituzionale sulla TAV, in valle lo paragonano alla vasellina, questo osservatorio è formato da due tavoli: uno politico con governo e istituzioni locali e uno tecnico presieduto da M .Virano conosciuto a susa soprattutto per essere colui che ha sponsorizzato la nuova autostrada, che ha prosciugato le falde acquifere di mezza valle. Nonostante le preoccupazioni i risultati dell'osservatorio dimostravano chiaramente che l'attuale linea ferroviaria potrebbe, triplicando i treni, supplire all'esigenza di trasporto che sta alla base della linea ad alta velocità. Ma a questo punto interviene il governo che dopo la convocazione dei sindaci della val susa e della valle sangone dichiara che c'è un nuovo tracciato condiviso coi sindaci e quindi la TAV si farà. Ciò si dimostra in poco tempo solo fumo negli occhi per i media poiché nel giro di pochi giorni tutti i consigli comunali esprimono tramite delibere la loro netta contrarietà e nuove manifestazioni (censurate da tutta la stampa) riportano migliaia di persone per le strade.

È chiaro che ormai la fiducia anche verso questo governo è crollata, lo stesso Pecoraro Scanio ministro all'ambiente dell'attuale esecutivo, protagonista di un affollatissimo comizio poco più di un anno fa, oggi quando viene in val susa lo fa in segreto in qualche sala affittata negli alberghi a 4 stelle per paura di contestazioni.

Oltre che al rapporto con le istituzioni e la politica nazionale si è discusso molto di violenza e non violenza, su questo tema voglio riportare il ragionamento di Alberto del comitato lotta popolare contro la TAV. Alberto inizia il suo intervento citando Gandhi: “tra un violento e un vigliacco preferisco un violento” qualcuno ha cercato di far passare la non violenza come il volemose bene atto a non disturbare il manovratore, ma in val di susa come anche a vicenza la gente ha solo dimostrato la forza delle sue idee in maniera convinta e si è limitata a disobbedire in modo pacifico all'arroganza e alla violenza di un sistema tarato solo sulle esigenze del mercato globalizzato. Da tutti il dibattito nazionale sulla violenza e non-violenza è considerato come un vicolo cieco.

Infine le proposte: oltre a continuare e rafforzare il patto vengono indicate da ogni gruppo date per cortei in ogni territorio, nello spirito del patto si decide che ogni volta ci siano momenti di particolare mobilitazione in un particolare luogo, gli aderenti alla rete nazionale organizzeranno presidi o altre iniziative di solidarietà nei propri territori con il fine di informare la popolazione di ciò che avviene. Particolare attenzione invece per la vicenda del DAL MOLIN, i lavori infatti dovrebbero partire dalla seconda metà di settembre sarà dunque necessaria una partecipazione di massa nella città veneta.


scritto da: titoville alle ore 10:15 | link | commenti
categorie: elezioni, terzovalico
martedì, 24 luglio 2007

arton79Dal 23 al 29 luglio si terrà l’ottava edizione del campeggio no tav. Sono passati 8 anni dalla prima edizione, anni in cui il movimento no tav è cresciuto . Anche quest’anno si terrà a Venaus, sui prati intorno al presidio permanente simbolo della liberazione dell’8 dicembre. Saranno numerose le iniziative musicali, gli spettacoli teatrali, i dibattiti e le assemblee, accompagnate dalle mostre, dalle cene e dal bar in funzione.

Nelle giornate di venerdì e sabato le iniziative più importanti:

venerdì h.18.00 assemblea delle realtà territoriali: "movimenti, autonomia e percorsi di liberazione nei territori, ri-partiamo dal No Tav"

Sabato h.15.00 ritrovo al presidio per "La Marcia delle Gorge", marcia popolare da Giaglione a Chiomonte.

Da Sampierdarena una piccola delegazione parteciperà a questi momenti di aggregazione e discussione per riflettere sul futuro dei movimenti e sulla situazione attuale.

Tramite questo blog vi terremo aggiornati quotidianamente sulle assemblee e le iniziative che si terranno a Venaus dal 27 al 29 settembre.


scritto da: titoville alle ore 11:15 | link | commenti
categorie: terzovalico, sampierdarena, gronda
lunedì, 23 luglio 2007

In relazione al comunicato stampa del 20 luglio avente a oggetto “CALATA BETTOLO: CLAUDIO BURLANDO SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO”, vorremmo far pervenire alle istituzioni interessate le seguenti osservazioni.

Burlando “manifesta la sua preoccupazione- condivisa dalla comunità economica del Porto e della Regione e dalle altre istituzioni locali – per il rischio di un ulteriore allungamento dei tempi considerando il fatto che la gara contestata era stata assegnata il 18 aprile 2006. "La realizzazione della nuova Calata Bettolo - ricorda nella lettera Burlando - è essenziale per il radicamento a Genova di importanti realtà armatoriali a livello internazionale, per lo sviluppo dei traffici portuali e dell'occupazione".


La preoccupazione del presidente per lo sviluppo di una delle principali risorse cittadine è apprezzabile e la condividiamo; quali cittadini di Genova abitanti a Sampierdarena vorremmo però fosse espressa analoga preoccupazione per il futuro della viabilità cittadina e, di riflesso, della vivibilità di una parte importante della città, sulle quali il riempimento di calata Bettolo avrà conseguenze pesantissime.

Questa città non può permettersi di rinviare ancora la questione di come smaltire altri 300.00 container all’anno che, allo stato attuale, non avrebbero altro sbocco che Lungomare Canepa o il casello Genova-Ovest, le cui condizioni sono già oggi gravemente critiche.

Né vorremmo che la risposta ai nuovi traffici fosse solo la costruzione di uno snodo più grande, di un ponte più grande, di una strada più grande in mezzo alle case. Queste soluzioni le abbiamo già viste e scontate sulla nostra pelle e ci pare che abbiano già ampiamente mostrato i loro limiti; inoltre, pretendere altre concessioni di terreno o di spazio da Sampierdarena o dal Ponente genovese per consentire il passaggio di altri TIR, ci pare francamente scandaloso.

Ci permettiamo infine di nutrire qualche dubbio su quale attrattiva possa costituire per “realtà armatoriali internazionali” un terminal che rischia di restare perennemente congestionato perché i container non riescono a uscire.

Temiamo fortemente che, come altre posizioni della Giunta regionale confermano, per il nostro Presidente il sacrificio della nostra salute, della qualità di vita dei nostri quartieri, delle nostre case, sia un prezzo che si può sempre pagare in nome di uno sviluppo discutibile e incerto.


 

Comitato Vie Avio Molteni Pacinotti

Comitati di Sampierdarena

Via Molteni, 7/9 - 16151 Genova

Tel 335 7891234 – 340 6067834

Fax 010 6505609 – e-mail: ceraunavoltailmare@libero.it





scritto da: titoville alle ore 09:16 | link | commenti
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, gronda, waterfront