comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

lunedì, 18 dicembre 2006

PAVANELLO: GIARDINI NON PARCHEGGIO


Durante il consiglio di circoscrizione tenutosi il 13/12/06, tra gli altri argomenti, si è a lungo dibattuto sulla proposta della realizzazione di 90 box e circa 25 posti auto sotto i giardini Pavanello in circa un anno e mezzo di previsti lavori.

Per la realizzazione di detti box e parcheggi erano state raccolte numerose firme a supporto di un  parere favorevole, il progetto era gia stato respinto in una sua precedente presentazione che peraltro vedeva meno box e più posti auto a disposizione dei/delle cittadini/e, nel dibattito sono emerse contrastanti posizioni: la indiscussa necessità di parcheggi nella nostra delegazione, la particolare ubicazione del progetto in esame che rendono tale disegno di difficile esecuzione, il mancato trasferimento della rimessa AMT  in altra zona.

I giardini Pavanello, con tutte le lecite critiche che meritano, sono comunque gli unici giardini a disposizione della nostra comunità, l’unico pezzetto di verde superstite e sono inoltre antistanti un importante polo scolastico. Non si capisce bene perché il favorire l’acquisto di 90 box a valle di tutti i disagi connessi all’operazione possa cambiare in meglio la vita di TUTTA la nostra delegazione.

Nel fare presente quanti disagi presenta una simile proposta: lavori per un anno e mezzo (previsto) significa che chiunque debba raggiungere o frequentare le scuole presenti lo farà attraverso un cantiere in attività, fango, polvere, rumori, ovviamente finestre chiuse nel periodo estivo e comunque fino al termine dei lavori anziani e bambini, abituali frequentatori non avrebbero più neanche quel poco a disposizione.

Ci siamo sentiti dire che dobbiamo smetterla di nasconderci dietro patetiche storie di vecchi e bambini e di fare della retorica ideologia. Pensiamo ancora che i diritti e la dignità di un anziano o quelli di un bambino contino più di un box privato. E' per questo che abbiamo bocciato questo assurdo progetto.

DANEO GIOVANNI
consigliere P.R.C.  c.d.c. centro-ovest 
  


scritto da: titoville alle ore 14:35 | link | commenti
categorie: , viabilita, amt , sampierdarena, pavanello
sabato, 16 dicembre 2006

WATERFRONT. COMITATI DEL PONENTE CONTRARI ALL'AFFRESCO DI RENZO PIANO

Hanno espresso le loro critiche durante un'adizione di una commissione del consiglio provinciale che sta discutendo sul futuro assetto portuale

Genova, 15 - Pollice verso sull’affresco di Renzo Piano dal Coordinamento dei Comitati del Ponente e dai Comitati per la difesa di Pegli, Multedo, Sampierdarena. Quest’oggi nel corso di una audizione promossa dalla Commissione Sviluppo Economico e Produttivo del Consiglio Provinciale di Genova, impegnato in questi giorni in un dibattito sul nuovo waterfront che dovrà sfociare in un documento con la posizione ufficiale della provincia nel confronto con le altre istituzioni e organismi dell’Agenzia, i rappresentanti dei cittadini hanno riconfermato la critica radicale contro un’impostazione che, a parere loro, non solo non risarcisce il ponente del degrado subito ma anzi è “ contro il ponente “. Alla riunione è intervenuto anche il presidente Alessandro Repetto.
Arcadio Nacini, a nome dei Comitati del Ponente, ha affermato che lo sviluppo del porto deve avvenire oltre appennino e che i container devono viaggiare sui binari delle ferrovie per evitare inquinamento e incidenti. “ Basterebbe realizzare la bretella Borzoli-Fegino – ha detto – Sono 2.400 metri di ferrovia che collegherebbero la linea Voltri - Ovada a quella con maggiore capacità dei Giovi per consentire lo smistamento dal Vte di 200.000 teu all’anno “. Contrario al terzo valico, il Comitato si oppone anche alla gronda autostradale del ponente.
Duro anche il giudizio dei comitati di Pegli e Multedo sull’affresco. A loro parere, l’ampliamento del porto container si abbatte sul tratto di costa fino a Sestri riproducendo le criticità ambientali e urbanistiche già sperimentate a Prà e Voltri. Inoltre – ha detto Mara Michelini- nonostante tutti gli impegni pubblicamente assunti, appare una beffa la proposta di spostare il porto petroli da Multedo alla punta dell’aeroporto perché non garantisce la sicurezza dei cittadini.
Sullo stesso tono la posizione del comitato di Sampierdarena che teme, dopo la tombatura di calata Bettolo, il crack del traffico e dell’inquinamento provocato dai tir che dovranno evadere dal porto i 300.000 teu previsti in arrivo ogni anno; non ci sono attualmente linee ferroviarie di supporto e gli stessi accessi autostradali non hanno la potenzialità per smaltire questa ulteriore mole di veicoli.
Nella discussione sono intervenuti i consiglieri Aurelio Macciò ( Prc ) secondo il quale il confronto pubblico inaugurato per prima dalla provincia sul tema vitale del futuro assetto portuale è utile e deve essere allargato alle altre categorie e operatori per giungere a una sintesi nell’interesse della città, Agostino Bozzo ( An ) che ha criticato la posizione di chi vuole ridimensionare l'uso dei Tir ma si oppone alle ferrovie di terzo valico e dell’alta velocità, Agostino Barisione ( Ds) che ha sottolineato l’opportunità di riuscire a risolvere adesso e non fra decenni i problemi più importanti e urgenti, a partire dalle infrastrutture.

dal sito www.provincia.genova.it

scritto da: titoville alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, waterfront
giovedì, 07 dicembre 2006

Leggo sui quotidiani locali di ieri che l’arcivescovo di Genova benedice il nuovo waterfront di Renzo Piano.... bene, si sentiva la mancanza di un illustre sostenitore dell'affresco, arruolato nell'esercito dei tanti ammiratori che sostengono un progetto, che a me povera profana appare un tantino megalomane e vagamente classista, senza spingere lo sguardo aldilà dei moli, sulle strade e  tra la gente.
Già c’era il nostro quasi-ex sindaco a sottolineare  che a ponente ci vanno le attività produttive e a levante le attività residenziali… come se il ponente di Genova fosse quello che Port de Fos è per Marsiglia.
Ora ci si mette anche il nostro Arcivescovo a ribadire il concetto: nel porto antico la bellezza e nel ponente il lavoro e il futuro di Genova.
Come dire che alcuni godono e altri pagano…
Ma che barba, è mai possibile che tutte le voci che si alzano per parlare dell’affresco debbano essere solo di incondizionato entusiasmo? E’ possibile che mai nessun timido dissenso emerga dal coro delle lodi e dei complimenti? O che qualsiasi accenno ai problemi che il porto crea alla città (e ne crea parecchi) debba essere preventivamente censurato come se si volesse mettere in discussione un dogma?

Solo venerdì scorso c’è stata un’assemblea pubblica a Sampierdarena organizzata dai comitati di quartiere, nel corso della quale sono stati discussi i vari progetti che incombono sulla delegazione, dai riempimenti dei moli che sono tanto piaciuti all’arcivescovo, alla gronda autostradale  che si fa spazio nelle case e sulla pelle delle persone…
Un’assemblea che si è svolta in un clima sereno e consapevole, che fino all’ultimo ha tenuto vivo l’interesse delle numerose persone presenti e che è stata snobbata dalla politica, con poche lodevoli eccezioni, nonostante il ruolo fondamentale che questa piccola parte di territorio gioca da sempre nell’economia di Genova…
Poteva essere un’occasione per tastare l’insofferenza di un’altra cospicua fetta della cittadinanza del Ponente nei confronti di questa smania di grandi progetti, un’occasione per ascoltare e rendersi conto della maturità delle molte persone intervenute e per sentire parlare di affresco in termini diversi da quelli che siamo soliti leggere sui giornali.
Un’occasione (imperdibile)  per sentire il waterfront di Renzo Piano, nella foga di uno dei tanti interventi, involontariamente ribattezzato “vaterfront”….

Roberta Mongiardini
Comitato Vie Avio-Molteni-Pacinotti
C’era una volta il mare ….. – …. almeno ridateci l’aria!



scritto da: titoville alle ore 16:12 | link | commenti (10)
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, gronda
lunedì, 04 dicembre 2006

GRANDE PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA DI VENERDI' SCORSO: "SAMPIERDARENA A PEZZI: SI PUO' SALVARE?"

dopo una campagna che ci ha visto attraversare il quartiere con presidi e volantinaggi per un mese siamo giunti, venerdì 1 dicembre ad una gremita assemblea pubblica nella sala ottagono del centro civico Buranello; durante la quale sono stati esposti i progettio e le campagne che il comitato vuole portare avanti nei prossimi mesi. I cittadini intervenuti hanno espresso una voglia di protagonismo nelle decisioni che di solito avvengono nelle stanze di palazzi troppo lontani dai veri problemi della gente.
proponiamo di seguito due contributi audio significativi il primo quello di Andrea Bignone di Italia Nostra, che ha redatto un piano organico della mobilità per il quartiere, mettendo al centro uil pedone e non l'automobile;
e quello di un cittadino di via Porro che nell'ultimo mese ha visto la nascita di un comitato contro la costruzione della gronda di ponente ennesima grande opera inutile che si andrà ad aggiungere all'autostrada.

http://www.buridda.org/audio/Andrea_Bignone.mp3>ascolta ANDREA BIGNONE (ITALIA NOSTRA)
 http://www.buridda.org/audio/antigronda.mp3> ascolta CITTADINO DI VIA PORRO



scritto da: titoville alle ore 15:45 | link | commenti
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, gronda