comitato cittadini di SAN PIER D'ARENA

martedì, 03 marzo 2009

manfoantigronda copyMANIFESTAZIONE ANTI GRONDA
VENERDI' 6  MARZO 2009
PARTENZA:Via E. Porro ore 16
ARRIVO P.zza Pallavicini

LA CASA E' UN DIRITTO LA GRONDA NO!!!

scritto da: titoville alle ore 10:53 | link | commenti
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lunedì, 09 febbraio 2009

<<Bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza,aiutarli a riconoscerla...>> Peppino Impastato


giardinometropolitano
Con questa frase nel cuore domenica sera
verso le 21,00 un gruppo di giovani sampierdarenesi dell'Agenzia dei Diritti hanno praticato primi  a Genova un atto di "giardinaggio spontaneo metropolitano" ispirandosi al network "critical garden" che pratica il "guerrilla gardening" nato negli anni 70' negli Stati Uniti.
Oggetto dell'azione dei "gueriglieri del verde" l'enorme triste rotonda in Via di Francia fuori della nuova Stazione, un panorama monocolore in tutte le tonalità dei grigi:fumè cemento,asfalto,piombo,polvere......."armati "di sassi raccolti lungo il Polcevera, sacchi di letame, terra in pochi minuti hanno allestito all'interno della spoglia rotonda, una piccola aiula con tanto di albero di limone e ciclamini intorno. In un quartiere come quello di Sampierdarena oggetto da anni a speculazioni e cementificazione di ogni genere e che oggi è al centro dell'attenzione anche per la costruzione della Gronda: altro cemento, altra bruttura inutile sia allo sviluppo che
all'ambiente. Dopo l'opera di giardinaggio , quella di affissione dei volantini e di uno striscione con su scritto: "Dall'asfalto nasce un fiore".

Le foto scattate dai nostri testimoniano l'azione perchè non molto tempo dopo striscione e bandiera No-Gronda sono stati rimossi da mani ignote. La speranza è che il messaggio arrivi a chi di dovere e che paesaggi lunari e di degrado come quelli di questo pezzo di città non vengano più concepiti ..i nostri amministratori sono avvisati.
striscione










scritto da: titoville alle ore 15:07 | link | commenti
categorie: sampierdarena, gronda, vivibilita
giovedì, 05 febbraio 2009

NO GRONDA DAY

GIORNATA DI INFORMAZIONE E CONFRONTO SULLE INFRASTRUTTURE NEL CENTRO-OVEST E IN VALPOLCEVERA

SABATO 7 FEBBRAIO

DALLE ORE 10 PRESIDIO PIAZZA MONTANO
ORE 15 ASSEMBLEA PUBBLICA PALESTRA DLF VIA PORRO




Con la vetrina del dibattito pubblico il Comune di Genova vuole far passare il progetto della gronda autostradale: l’ennesima opera pubblica inutile che, con ricadute sociali ed ambientali enormi, aggiungerà un ulteriore autostrada nel già saturo ponente cittadino.
Altre opere, come il riassetto del nodo di san benigno e la strada a mare, più utili per decongestionare dal traffico pesante il territorio del centro-ovest vengono inspiegabilmente accantonate.
I cittadini devono essere informati, il dibattito pubblico organizzato dalla civica amministrazione prevede invece un confronto solo sugli eventuali tracciati.
Noi siamo per considerare l’ opzione zero, ossia la volontà politica di perseguire progetti alternativi, più utili, meno costosi e rispettosi dell’ ambiente e della qualità della vita dei cittadini.

Comitato antigronda Valpolcevera (antigronda@yahoo.it)
Agenzia dei diritti Sampierdarena (agenziadeidiritti@gmail.com)

scritto da: titoville alle ore 15:24 | link | commenti
categorie: viabilita, tir , sampierdarena, gronda
giovedì, 11 dicembre 2008

O la Borsa o...il Carovita

Mossi dall'idea di denunciare un mercato alimentare divenuto insaziabile non per carenza di prodotti ma per avidità di profitti.
sabato 13 dicembre 2008 vogliamo  mettere in moto una mobilitazione ampia ed articolata, una pressione sociale in grado di rivendicare condizioni di reddito migliori per tutti e tutte mentre il Governo elargisce l'elemosina di stato con la carta sociale e i bonus. Un'attività in controtendenza costituita da azione diretta e mutualismo, "ronde" per il controllo del prezzo nei mercati e nei super mercati. Ribadendo che una sana e dignitosa alimentazione è un diritto di tutti e che insieme ce lo possiamo permettere!!!

Genova come le altri metropoli  italiane sta assumendo sempre di più i contorni della città globale:  dapprima destrutturata  dalla legittimità stessa di governo pubblico in seguito saccheggiata di risorse e territorio in funzione di meri interessi economici. Sampierdarena è il quartiere simbolo di questa costante speculazione e impoverimento sociale.
L'alternativa c'è: basterebbe considerare l'immensa ricchezza prodotta e producibile come patrimonio dell'intera collettività e non solo di pochi, rovesciando le priorità dall'alto in basso per garantire a tutti un livello dignitoso di vita. Ma purtroppo sembra che questo non sia proprio un problema all'ordine del giorno, non ancora almeno. E' vero invece che la "crisi" sta sbattendo in faccia a tutti la verità sui paradossi del neoliberismo costringendo i più a farci i conti e noi a doverci confrontare con la scoperta collettiva che il mito fondativo della città globale è falso e che di globale c'è solo l'avanzata di un enorme ed esteso apartheid sociale.
Dalle 10 del mattino saremo in Piazza Montano, distribuiremo al prezzo popolare di 3 euro una borsa di stoffa (riutilizzabile all'infinito) contenente un kg di pane, un kg di arance bio e ½ kg di pasta per dimostrare che insieme si possono abbattere i costi e resistere alla crisi e per incontrare la gente del quartiere e insieme costruire gruppi che possano fare pressione su privati e istituzioni per abbassare contestualmente i prezzi dei beni di prima necessità.
NON SAREMO NOI A PAGARE LA VOSTRA CRISI!!!!
 
Agenzia dei Diritti Sampierdarena

scritto da: titoville alle ore 10:50 | link | commenti
categorie: carovita, sampierdarena, vivibilita
venerdì, 03 ottobre 2008

Da due settimane c'è fermento nel municipio centro-ovest. Dopo circa un anno di sonnolenza sembra che ci sia un brusco risveglio nel parlamentino sampierdarenese.

Solo una settimana fa l'ennesimo consiglio e l'ennesima parata di odg della destra sulla sicurezza (sventolata ormai più come bandierina, che affrontata davvero) ha visto il voto bipartisan di centro-destra e parti del centro sinistra con l'astensione del PD, mentre le forze della sinistra avevano per protesta abbandonato l'aula.

Un copione, questo, che si ripete dall'inizio della legislatura con un consiglio di fatto svuotato delle sue mansioni e un presidente che insieme alla giunta affronta in maniera verticista i veri problemi del quartiere (con scarsi risultati). Tutto ciò con buona pace dei proclami da campagna elettorale...
Una campagna elettorale dalla quale invece non sembra uscita la destra che in maniera maniacale continua nell'estenuante ricerca di un capro espiatorio. Prima gli equadoriani, poi gli omosessuali passando per il centro sociale e giungendo oggi all'inevitabile moschea.
Nel frattempo disegni lobbistici ed enormi  interessi economici stanno per stravolgere la fisionomia dei quartieri del centro-ovest: in primis il riordino sanitario della regione che, guarda un po', prevede la chiusura degli ospedali del ponente (compreso lo Scassi), i quali verranno sostituiti da un unico nosocomio.
come ovvio col profilarsi della chiusura del terzo ospedale di Genova i consiglieri municipali della sinistra (PRC SD e VERDI) hanno richiesto più volte una discussione pubblica  del consiglio municipale, ma dopo mesi di melina da parte del presidente e del PD,  coinvolto in pieno negli interessi che girano intorno alle aree dello scassi, si sono visti costretti a utilizzare l'art. 40 del regolamento per richiedere una seduta straordinaria e monotematica. Da qui è iniziata una delle parodie della politica locale più grottesca degli ultimi anni con un presidente in piena crisi che ha iniziato a battere i pugni come se gli avessero rotto il giocattolo preferito e che piuttosto di discutere pubblicamente di un problema reale ha continuato a dare spazio ai deliranti quanto inutili elaborati securitari del centro-destra.
Martedì la svolta all'agognato consiglio municipale sull'ospedale, anticipato alle 14,30 per evitare la partecipazione dei cittadini lavoratori del quartiere; il documento presentato dalla Sinistra in difesa dell'ospedale scassi passa a maggioranza con l'astensione dell'interessato PD.
Ritengo sia un successo della Sinistra e dei cittadini del quartiere dimostrazione che da una parte c'è una reale voglia di partecipazione e di difendere i tanto attaccati Diritti elementari, come quello alla sanità pubblica, e anche un successo della Sinistra tutta che ha dimostrato che uniti si vince non solo nel confronto numerico, ma anche nell'elaborazione collettiva....forse un primo passo dal basso per la costruzione di una idea nuova di città;  una città dei diritti.


Di seguito:
doc.ospedale SX
il doc. passato in consiglio municipale dell'1 ottobre


corriereil giornalerassegna stampa

scritto da: titoville alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: sampierdarena, vivibilita, ospedale scassi
martedì, 19 febbraio 2008

Cosa succede in città...quale futuro per i nostri quartieri
 
Giovedì 21 febbraio, alle ore 17.30, presso il Centro Civico Buranello
a Sampierdarena, si svolgerà un'assemblea pubblica dal titolo "Cosa accadrà a Sampierdarena? Ovvero quale città e quale porto"
L'iniziativa è stata organizzata dal coordinamento della sinistra arcobaleno del centro-ovest e fa seguito a quella svoltasi lo scorso 20 dicembre a Palazzo Tursi e organizzata, nell'occasione, dai circoli PRC di Sampierdarena e di San Teodoro.
Nel momento in cui le pagine dei quotidiani genovesi sono colme di interviste da parte di architetti famosi, uomini d'affari e amministratori influenti sul futuro di Genova e del suo porto, riemerge con forza l'esigenza di dare voce ai cittadini e ai lavoratori e questa esigenza è ancor più forte nel centro-ovest, dove il porto e la città sono strettamente connessi.
Lo sviluppo delle attività portuali infatti non può prescindere dal contesto territoriale in cui è inserito; in questi anni abbiamo purtroppo assistito ad un crescente degrado delle delegazioni a ridosso dei terminal e nello stesso tempo a un rallentamento  dello sviluppo delle attività portuali..
Mentre continuano ad arrivare voci su grandi progetti di trasformazione urbanistica, costosi, inefficaci e forse difficilmente attuabili, la mancanza di una pianificazione partecipata ha accresciuto il senso di abbandono diffuso nel territorio e tra i cittadini interessati
 
La sinistra unitaria e plurale, attraverso i rappresentanti in centro-ovest di partiti, associazioni, comitati e singoli uomini e donne propone di tornare alla politica attiva,  che promuova il confronto e sappia rendersi interprete delle esigenze dei cittadini e dei diritti dei lavoratori.
 

scritto da: titoville alle ore 15:58 | link | commenti (2)
categorie: elezioni, viabilita, tir , sampierdarena, gronda, waterfront, vivibilita
giovedì, 17 gennaio 2008

 AGLI AMMINISTRATORI REGIONALI COMUNALI  MUNICIPALI

La Giunta Regionale, con delibera n. 577 del 15.6.2006, ha trasferito ad ARTE, per la loro va - lorizzazione ed alienazione, immobili di proprietà delle ASL Liguri dalla 1 alla 5. Il valore del- l’operazione è di 120 milioni di euro, destinati a colmare il deficit sanitario regionale 2005.
Nelle alienazioni è stato inserito anche l’immobile di Via Don Minetti 6,utilizzato dagli anni ’60 come presidio sanitario dalla popolazione di S.Teodoro, Oregina, Lagaccio e Centro Storico, e, dopo il trasferimento dei suoi ambulatori nei gironi infernali di Fiumara, rimasto aperto a tutela
dei cittadini per CUP, prelievi ed infermieristica. Il presidio sanitario richiede (dopo almeno ven- t’anni di abbandono) un adeguamento dei locali, e questa è la ragione addotta per chiuderlo, ma
non si può fare a meno di chiedersi perché non sono stati invece inseriti nella lista degli immobili
da alienare gli ampi locali con barriere architettoniche  che, nello stesso edificio, ospitano un esi-
guo numero di addetti agli uffici SERT, e la palazzina su tre piani in Via Lagaccio che, con bar –
riere architettoniche e struttura cadente, ospita un Consultorio Familiare. Sarebbe economicamen-
te più conveniente alienare questi immobili,  trasferendone i servizi nei locali al piano terra di Via Don Minetti, mantenendovi il  presidio, e  garantendo quindi non solo un servizio sanitario ade - guato ma anche più sicurezza, per la presenza di un presidio pubblico,  ai numerosi anziani del-
la zona.
Purtroppo i nostri amministratori regionali in questa operazione milionaria non hanno valutato realisticamente le singole situazioni: gli immobili acquistati negli anni con i soldi dei contribuenti  vengono dati via in blocco,  senza una preventiva ed accurata analisi dei costi e dei benefici… Co-
sì i costi ricadranno sui cittadini che si ritroveranno più poveri e i  benefici  andranno  a favorire
soprattutto i grossi speculatori immobiliari e i loro amici, che sapranno far fruttare quello che ac- quisteranno a prezzi di liquidazione (le cartolarizzazioni già effettuate insegnano…). Gli immo –
bili più pregiati verranno acquistati e gli altri resteranno sul groppone di ARTE, senza fruttare un euro.
E’ stato stabilito, con una convenzione ASL- CRI, che a fine mese il presidio sanitario venga trasferito nei nuovissimi ma esigui locali della CRI di Via Bari, fra l’altro in un altro Distretto Sanitario, allargando così la distanza fra i cittadini ed i servizi loro necessari e spazzando via,
vista la mancanza di spazi dei locali CRI,  qualsiasi prospettiva di un loro futuro miglioramen –
to che preveda il coinvolgimento di volontariato e medici di famiglia. Visto l’invecchiamento
della popolazione (a S.Teodoro e Lagaccio gli anziani ultrasettantenni sono circa i due terzi dei residenti) la ASL sarà probabilmente obbligata in un prossimo futuro a cercare nuove strutture
per gli anziani o ad aumentare la già costosa assistenza domiciliare.
Una chicca, a proposito di finti risparmi: poiché ARTE si dichiarava non in grado, con i tecnici a sua disposizione, di elaboborare una planimetria mancante di un terrazzo dell’immobile di Via
Don Minetti, la Giunta Regionale ne affidò l’incarico, nel luglio 2006, ad uno studio privato,  per
la modica cifra di euro 8.000……
Per manifestare contro la chiusura ingiustificata del presidio di Via Don Minetti, lo occuperemo pacificamente GIOVEDI’ 17 GENNAIO, DALLE ORE 9, con un nutrito gruppo di “sovversivi”  ultraottantenni  e disabili.


La Voce di S.Teodoro           Comitato S.Teodoro           Coordinamento.Comitati Genovesi

scritto da: titoville alle ore 09:21 | link | commenti
categorie: vivibilita, don minetti
giovedì, 10 gennaio 2008

il 14 gennaio prossimo, alle ore 17.30, al Centro Civico Buranello, verrà presentato e discusso il Piano di Risanamento Acustico delle Ferrovie, cioè la progettazione preliminare degli interventi di insonorizzazione della ferrovia che attraversa Dinegro e Sampierdarena.
 
Come molti di Voi già sanno, si tratta di un progetto imponente e di forte impatto visivo sul quale sarebbe bene che i cittadini potessero esprimere la loro opinione: non è infatti del tutto certo che chi abita vicino alla ferrovia voglia avere un pannello alto 6 metri davanti alle finestre pur di sentire meno rumore!
Per questo motivo,  prima di dare un parere, la commissione municipale che ha esaminato il progetto ha deciso di informare i cittadini interessati e considerato il poco tempo a disposizione ha deciso di farlo tramite un'assemblea pubblica.
 
Vi rinnovo pertanto l'invito a partecipare all'assemblea del 14 gennaio ed a informare chi pensate possa essere coinvolto, ovvero chi ha la casa o l'attività vicino alle ferrovie, ma anche chiunque abiti a Sampierdarena o a Dinegro, perchè i pannelli di insonorizzazione che ci hanno proposto cambieranno notevolmente l'aspetto delle vie interessate, Buranello, Buozzi ecc.
 

scritto da: titoville alle ore 09:01 | link | commenti
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giovedì, 27 dicembre 2007

PARTECIPAZIONE E RELAZIONI

Il 20 dicembre presso la sala di rappresentanza di palazzo Tursi si è svolta una iniziativa importante. Parlare di porto-sviluppo e sostenibilità (ambientale e sociale) sembrava fosse impensabile in questa città , ma il compito della politica è proprio questo: creare relazioni. Questo non è facile e non si improvvisa , ma la mancanza del dialogo e dell’interfaccia città porto ha creato quello che in questi anni per cittadini e lavoratori ha assunto i contorni dell’invivibilità.

Più politica dunque più relazioni e partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche della città.

Il confine che i portuali varcano ogni giorno per andare a lavorare deve essere abbattuto sia metaforicamente sia fisicamente: le due facce di Genova devono, dopo molto tempo, tornare a inter-scambiarsi arrivando (forse un po’ utopicamente) a risolvere l’una i problemi dell’altra e viceversa.

Il fatto che l’autorità portuale presenti un progetto viabilistico e il comune o la provincia ne presentino un altro e la cartina tornasole del caos di progettazione in cui è abbandonata Genova e i suoi cittadini , non servono tanti progetti fantasmagorici, ma più una programmazione sistematica fatta di recupero e ammodernamento della attuali infrastrutture che i dati dimostrano essere più che sufficienti per togliere migliaia di tir dalle strade delle delegazioni del centro-ovest.

La risposta sulle esigenze del domani e dell’oggi non può più arrivare dalla geometria e basta, poiché la realtà è ben più complessa soprattutto a Genova dove gli spazi sono quello che sono e il tasso di inquinamento e sfruttamento del territorio e tra i più alti in italia.

In tutto ciò deve tornare al centro della scena il cittadino protagonista attivo degli atti amministrativi.
Se per farlo sarà necessario bloccare le strade e il traffico questo verrà fatto, anche se Genova non capirà la differenza da un comune giorno dell’anno.

di seguito gli interventi audio del convegno:

Amanzio Pezzolo(ex viceconsole CULMV)

Andrea Bignone(Italia Nostra)

Ravera(comitato antigronda valpolcevera)

scritto da: titoville alle ore 10:47 | link | commenti
categorie: tir , sampierdarena, gronda
lunedì, 03 dicembre 2007

È stata una grande giornata, quella di sabato 1 dicembre, una giornata di musica, colori e partecipazione nel nostro quartiere: Sampierdarena.

Alle 15 piazza Masnata era già animata dai cittadini che, armandosi di strisce di stoffa colorata, hanno pazientemente atteso l'arrivo della banda musicale. Il corteo ha visto la partecipazione di singoli cittadini, di comitati di quartiere (comitati antigronda valpolcevera, comitato via Molteni), dei giovani latinos delle associazioni di strada ospitati dal centro sociale Zapata e di tutto l'arco dell'associazionismo di base operante sul territorio. Circa 200 persone hanno dato vita al serpentone che ha toccato le varie iniziative già in corso dal mattino: la festa del cioccolato in via Rolando, il mercatino dello sbarazzo in via Molteni, lo street soccer e i laboratori educativi territoriali in piazza del monastero, la banda Brisca dalle scuole Barabino.

Insomma una giornata che rimarrà nella mente di molti cittadini del quartiere e che si ripeterà  domenica 16 dicembre.

ceraunavoltailmarefilarmonicacomitato antigronda

Sembra però che nonostante la grande partecipazione e la forte voglia di riconquista degli spazi da parte dei cittadini, questo non interessi i giornali locali pronti ad andare in cerca delle bottiglie di vetro abbandonate agli angoli delle strade e a seguire 4 brutti personaggi vestiti di verde che scandiscono slogan xenofobi e razzisti.

È palese che Sampierdarena non è il bronx è un quartiere come molti di questa città denso di contraddizioni e da troppi anni territorio di conquista per servitù commerciali e infrastrutturali. Auspichiamo che dal primo dicembre la storia cambi soprattutto nell'atteggiamento dei nostri concittadini, stufi di vedere il proprio territorio maltrattato da giornalisti incapaci e da affaristi senza scrupoli.

 

report e foto
Lentini Alessandro

scritto da: titoville alle ore 09:15 | link | commenti (1)
categorie: vivibilita